Ciao Armando.

Ricordando Armando, il Capo Stazione di Locate.

Vorrei superare la retorica delle parole, spese in queste circostanze ma, la notizia che ho appreso stamane dalle pagine dei gruppi fb di Locate T., mi ha rattristato particolarmente, in quanto la scomparsa di Armando Bevilacqua, il capo Stazione di Locate, mi ha fatto ripercorrere alcuni dei momenti particolari in cui abbiamo avuto modo di essere Amici, sin dalla prima metà degli anni “80 (1985) quando insieme a me, ha fatto parte della Lista di Democrazia Proletaria alle elezioni amministrative di quell'anno, nel Comune di Pieve Emanuele, la Lista non raggiunse la possibilità di entrare in quel C.C. ma da quell'esperienza, rimase fra di noi, quel senso di Amicizia leale e sincera che poi crebbe, quando venni a vivere a Locate.
E' stato davvero attivo e partecipe, delle varie migliorie ottenute e concretizzate, per i servizi della Stazione di Locate, sostenendo le iniziative di quel Comitato per il Miglioramento dei Trasporti Pubblici,ricordo quando c'era soltanto quella piccola sala d'attesa ora in disuso, e si riuscì a far realizzare la seconda sala d'attesa, più confortevole e necessaria, visto l'incremento dell'utenza del servizio ferroviario ma molte altre sono le cose importanti di cui oggi merita, il dovuto tributo da parte di tutti coloro che lo stanno ricordando.
Purtroppo i nostri rapporti di Amicizia si sono interrotti, con l'avvento delle comunicazioni via web, spesso agevolanti delle incomprensioni ma, è comunque rimasto vivo il mio rispetto per la sua figura umana e professionale, per i suoi cartelli provocatori che portava in giro sulla sua bicicletta, con cui la domenica mattina andava a Milano ai mercatini delle pulci.
Mi è accaduto di vederlo sconvolto, in quelle tristi sere in cui veniva richiamato in servizio dai suoi superiori, per dover collaborare con gli “addetti ai lavori” intervenuti e mobilitati a seguito di quegli assurdi suicidi che qualche anno fa, rattristarono l'intera comunità locatese.
Prima di lasciare Locate, mi capitava di incontrarlo ma fra noi restava soltanto quel breve e silenzioso saluto reciproco.
Non volevo fare dell'inutile retorica ma davanti a questa scomparsa, non voglio nemmeno restare in silenzio, volevo semplicemente e con sincerità, ricordare anche da qui, quell'Amico di un tempo, che oggi se ne è andato per sempre ma che resterà comunque e sempre, anche fra i miei ricordi e fra quelli di molti Cittadini di Locate Triulzi insieme ai tanti utenti pendolari o come vengono chiamati oggi "clienti" del servizio ferroviario.

Porgo le mie sentite condoglianze ai suoi familiari.

Enzo D'Onofrio
Gennaio 2018

IL VIDEO CON ARMANDO IL CAPOSTAZIONE RICORDANDO L'APERTURA DEL SOTTOPASSO CICLOPEDONALE ALLA STAZIONE DI LOCATE T. (17 DICEMBRE 2007)

Ciao Egidio

" Uè cume lè che la và ? "
Solitamente prima delle lunghe e piacevoli chiacchierate in piazza Vittoria o all'angolo di via Roma, questo era il modo abituale nel salutarci e nel salutarmi da parte di Egidio Sinelli e non dimentico i lunghi racconti sul periodo antecedente la Liberazione o delle scorribande locali e ancora del sorvolo del “Pippo” come veniva chiamato quel piccolo aereo dei tedeschi che mitragliava lungo la linea ferroviaria Milano Pavia nel territorio di Locate.
Per quel poco che ho potuto conoscere con amicizia il Sinelli, lo ricordo così, sempre vivo e presente nella critica, sia a livello locale che più in generale, sulle questioni della politica nazionale.
Qualche tempo fa mi è capitato di incontrarlo e di vederlo ancora con i postumi di quel piccolo incidente accadutogli nella piazza rinnovata di Locate.
Solo qualche sera fa, ho saputo da mio figlio Luca al telefono che ne aveva avuto notizia da un suo familiare, della sua malattia e del suo avvicinarsi al termine della sua esistenza, mentre oggi attraverso la “rete” ho appreso anche da qui dove ora risiedo, della sua scomparsa e ne sono rimasto sinceramente dispiaciuto, ma nello stesso tempo conservo nella mia memoria il ricordo della figura di una persona che ha sempre saputo battersi nella sua lunga esistenza, per le cose e per i valori in cui credeva e voglio ancora ricordarlo così, fiero e orgoglioso, come quando lo fotografai davanti a quel graffito o murales celebrativo, promosso dall'ANPI di Locate e realizzato lungo le mura esterne dell'ex caserma dei Carabinieri di via Roma.

 

Alla sua famiglia e a tutti i suoi affetti più cari esprimo le mie sentite condoglianze.

 


Enzo D'Onofrio

 

Un Sindacalista vero.

 "Al centro del lavoro. In viaggio con Antonio Pizzinato"
Il video

Antonio Pizzinato, io lo ricordo ancora per quell'intervento, svolto nella mensa di Lambrate dello stabilimento Leyland Innocenti, quando la maggioranza dei lavoratori decise per la scelta di occupare la fabbrica, contro la decisione di Mr Robinson (a.d.) di licenziare i 3600 lavoratori.
In quegli anni facevo l'operaio alla catena di montaggio, e quella fase di crisi, la vissi tutta dall'inizio sino al giorno in cui mi licenziai distribuendo una mia lettera/poesia, davanti all'ingresso principale dello stabilimento di via Rubattino, visto che la prospettiva di ritornare al mio posto di lavoro non aveva alcuna possibilità reale e concreta, se non il rassegnarsi al lungo e stanco periodo di cassa integrazione che avrei comunque pagato anche dopo quegli anni, sino al tempo in cui sarei andato in pensione (e ne avrò ancora per almeno tre anni), come trattenuta economica sul mio cedolino pensionistico.
Ma non intendo soffermarmi su questo aspetto anzi, lo spunto per ricordare, Antonio Pizzinato attraverso il video (da:YouTube), realizzato e:

Proiettato all'XI Congresso della Cgil Lombardia del 26 e 27 marzo 2014 , "Al centro del lavoro. In viaggio con Antonio Pizzinato", è il film documentario di Rahel Sereke con cui la Cgil regionale e di Milano, con la Fondazione Di Vittorio e il patrocinio del Comune di Sesto San Giovanni, rendono omaggio a un dirigente sindacale che, sempre da militante, ha speso una vita perché "il lavoro fosse riconosciuto come valore"."

L'occasione per ricordarlo anche in questo modo e in questo spazio, dedicato alle “Storie” che intendo conservare, mi è stato offerto dagli incontri sulle strade di Serina che nel corso dell'estate scorsa, mi ha fatto capitare di incontrare casualmente come villeggiante di questo luogo, quel Sindacalista che con quell'intervento in fabbrica, sanciva l'inizio di quella grande occupazione della Leyland Innocenti di Lambrate, in quegli anni di lotta dura per la difesa del posto di lavoro che abbiamo fatto e sostenuto con la passione determinata e la forza della volontà e della dignità dei lavoratori.

Ho visto nei giorni scorsi il video che propongo e l'ho trovato sinceramente meritevole di apprezzamento, nel raccontare la “Storia” e la figura di Antonio Pizzinato, un Sindacalista vero che è sempre stato dalla parte dei lavoratori per la difesa dei Diritti e della Dignità del lavoro.