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Le Poesie di Giulio Stocchi (audio).

IL POSTO DI LAVORO NON SI TOCCA
di
Giulio Stocchi
dall'album
IL DOVERE DI CANTARE

Sono trascorsi più quarantanni dalle lotte per la difesa del posto di lavoro all'Innocenti - Leyland di via Pitteri - Rubattino, a Milano Lambrate, anni che ancora conservo ancora vivi nella mia memoria, insieme ai tanti momenti vissuti intensamente con i compagni della fabbrica, prima quando si lavorava alle catene di montaggio e poi, quando l'abbiamo occupata, per respingere le scelte di Mr Robinson l'a.d. che l'ha condotta alla sua fine.
Dopo questa breve premessa, mi fa piacere avere ritrovato su internet, la registrazione con le tracce dell'intero disco inciso da Giulio Stocchi: "Il dovere di cantare" che contiene fra gli undici testi poetici, oltre a: "Il posto di lavoro non si tocca" recitata in piazza duomo a Milano, nel corso di una grande manifestazione dei metalmeccanici con alla testa, lo striscione degli operai dell'Innocenti che si sono battuti con forza e passione per la difesa del lavoro. Ricordo ancora la mattina in cui si è votato per l'occupazione della fabbrica e fra gli innumerevoli interventi nel corso di quell'assemblea, ho potuto conoscere Giulio Stocchi che in solidarietà con la nostra lotta, era venuto portando una Poesia di lotta, letta e recitata poi fra gli applausi fragorosi dei lavoratori riuniti nella grande mensa di via Rubattino (quella mensa in cui fra l'altro sono state girate alcune scene del film di Mario Monicelli: Romanzo popolare con Ugo Tognazzi e Ornella Muti).
Qualche mese dopo quelle giornate di lotta, Giulio Stocchi mi ha regalato la sua partecipazione come testimone, alla cerimonia del mio matrimonio civile con Mariangela il 4 Ottobre 1976.