Riflessioni sul the day after calcistico e politico.

QUI LA MIA DIRETTA VIDEO, DALLA PAGINA FACEBOOK A RADIOVIDEOBLOG.

In sintesi il mio video di stamane, 14 novembre 2017, effettuato attraverso la diretta sulla mia pagina facebook e riproposto anche attraverso il sito di LocateViva.it con RadioVideoBlog, forse in maniera troppo semplicistica e minimalista ma questo è, il mio percorso civico, politico e culturale, non tralascio anche quello a contenuto sportivo, nel paese in cui siamo tutti, poeti navigatori e santi, oltre che, allenatori o direttore tecnici.
Non esprimo alcun sentimento né positivo e tantomeno il contrario, sulla eliminazione della nazionale di calcio dalla possibilità di partecipare ai campionati mondiali del prossimo mese di luglio del 20018, è forse invece la fotografia di quello che sta attraversando il nostro bel paese, in tutti i suoi aspetti che riguardano il vivere civile. L'unico riferimento che volevo lasciare riguarda la giustificazione dell'attuale allenatore dopo la partita della settimana scorsa che ha visto la nazionale perdere per 1 a 0, e Lui non trovava meglio per le sue dichiarazioni finali, di imputare all'arbitraggio la responsabilità di quella disonorevole sconfitta. Quindi nessuna sorpresa o dispiacere nel vedere poi il risultato finale con le lacrime infantili o adolescenziali del portiere quarantenne che ancora occupava quel posto alla faccia della possibilità di lasciare spazio ai giovani nel mondo sportivo e in quella posizione particolare.
Altre mie considerazioni forse abitudinariamente irriverenti ma sinceramente sentite, sulla faccia tosta del figlio della Leopolda, non ancora soddisfatto delle macerie lasciate nell'area della sinistra italiana, una sinistra sinistrata dai personalismi e dal piacere egoistico di continuare ad occupare posizioni di rendita personali e non solo, utilizzando i propri loghi di partito come le agenzie immobiliari in franchising, sia a livello nazionale che a livello locale.
Qualche battuta sarcastica se l'he meritata anche Fausto Bertinotti, dopo averlo sentito stamane in un frammento audio trasmesso a Radio24 nel corso della trasmissione mattutina condotta da Luca Telese, dove il signore in cashmire proclamava la morte della sinistra definendola: “un morto che cammina”, questo figlio di una gran donna che finge di dimenticare la sua strafottenza dimostrazione nella sua scelta di passare dal sindacato (CGIL) dopo che lo avevano messo in minoranza, per cavalcare prontamente il ruolo di segretario del Partito della Rifondazione Comunista dopo Garavini, lui che aveva radici socialiste, dargli del birbante è soltanto un modo gentile per non mandarlo al vaffa day tutti i giorni.
Ricordo inoltre che proprio in occasione della sonora lezione ricevuta dal suo elettorato alle ultime elezioni, dove Rifondazione non è entrata in parlamento, venni addirittura alle mani, perchè aggredito, dall'ex assessore locale che, nella sua prima esperienza di amministratore pubblico, venne nominato dal sindaco dell'epoca per poi entrare con un centinaio di voti personali di preferenza in occasione del suo secondo mandato, ed il motivo di quello scambio rissoso derivava dall'aver espresso ad alta voce la mia soddisfazione per la punizione elettorale ricevuta meritatamente, dal signor fausto bertinotti, alè.