A sostegno dell'Associazione Binario per l'Africa.

LocateViva.it, condivide pubblicando il link per l'accesso al sito web, come un piccolo gesto di Solidarietà, a sostegno dell'Associazione di Volontariato: Binario per l'Africa di La Valletta Brianza (LC) impegnata in vari progetti direttamente sul campo nei territori del Kenia e dell'Eritrea, ma per saperne di più e in maniera completa si invita a visitare direttamente il loro sito e ad acquistare i loro calendari, realizzati per l'autofinanziamento della loro Associazione laica:


BINARIO PER L'AFRICA

S13 TreNord: per il Miglioramento dei Trasporti Pubblici.

Dal gruppo locale facebook: "Route 412 Locate City" il sito di LocateViva.it raccoglie e condivide l'appello del Comitato Pendolari di Locate T., per sollecitare TreNord ad intervenire con urgenza, per il superamento delle pesanti problematiche elencate nel loro comunicato, invitando gli utenti della linea e del servizio ferroviario S13 a sottoscrivere la petizione proposta a supporto delle richieste elencate nel comunicato.

"Stiamo raccogliendo le firme per i disagi che continuiamo ad avere con il passante S13 quello che chiediamo é di avere il servizio per cui paghiamo !!!
Le firme le stiamo raccogliendo sul treno nelle varie fascia 7.30 - 8.00 - 8.30 / 15.30 – 18.30.
Riguarda tutta la tratta pertanto se conoscete qualcuno nelle altre stazioni fatelo girare (possiamo far girare la mail con il foglio per la raccolta firme o direttamente sul treno) sono necessari le firme di tutti !!"


Clicka quì per la lettura del testo della petizione

Per maggiori info:
comitatopendolarilocate @ gmail.com

Sulla corruzione e le furbate varie.

Un programma giornalistico-televisivo che guarderò certamente con appassionato interesse, questa sera su RAI1, a proposito dei furbetti del lavoro in nero, fra i professionisti che si arricchiscono sulla pelle dei poveri cristi. Dopo aver ascoltato stamane a Prima Pagina (RADIO3) le telefonate di alcune ascoltatrici che raccontavano quello che in molti sappiamo, come le visite specialistiche che devono attendere mesi nelle liste di attesa nelle strutture pubbliche dallo specialista che in quell'ospedale presta il servizio ma che se ci vai in privato, la visita è disponibile nel giro di qualche giorno, o come quelli che ti chiedono 150 euro per la visita con fattura, ma se paghi in nero paghi 110...è il Bel Paese bellezza, una vera monnezza, lasciata al silenzio e all'indifferenza.
Qualche forza politica pone nel suo programma elettorale, la lotta a queste porcherie tollerate ?

Questa sera seguirò il programma - Petrolio - RAI Uno - in seconda serata.
http://www.raiplay.it/programmi/petrolio/

Quì l'articolo di Gian Antonio Stella, oggi sul Corriere della Sera

Migranti: sfruttati, maltrattati e venduti all'asta.

Dal sito Per la Pace.it  oggi LocateViva.it condivide e pubblica l'articolo tratto da La Repubblica.it:

"Un duro attacco alla politica europea e soprattutto italiana sui migranti arriva oggi dall’Onu. L’Alto commissario per i diritti umani, il principe giordano Zeid Raad al-Hussein ha definito “disumana” la collaborazione tra Unione europea e la Libia per la gestione dei flussi migratori dall’Africa.
“La politica dell’Unione Europea di assistere la guardia costiera libica nell’intercettare e respingere i migranti nel Mediterraneo è disumana” sono le parole usate dal funzionario dell’Onu
La sofferenza dei migranti detenuti in Libia è un oltraggio alla coscienza dell’umanità”, ha continuato il principe in una nota.
Non è la prima volta che l’Onu si pronuncia sul modo in cui la Libia tratta le persone che cercano di imbarcarsi verso l’Europa, denunciando soprattutto le situazioni inaccettabili in cui i migranti vengono trattenuti nel Paese nordafricano. “La comunità internazionale non può continuare a chiudere gli occhi sugli orrori inimmaginabili sopportati dai migranti in Libia e pretendere che la situazione possa progredire solo migliorando le condizioni di detenzione”, ha detto Zeid definendo la situazione “catastrofica“.
Solo ieri la notizia che sette migranti, usciti vivi dal Ghetto di Sabha, la più spaventosa delle prigioni dei trafficanti di uomini in Libia, stanno collaborando con la polizia e la magistratura italiana per identificare i carcerieri e aiutare gli inquirenti nella caccia al “generale Alì”, il capo dei miliziani che gestiscono la fortezza al confine del deserto. Dove centinaia di migranti subiscono torture e violenze per indurli a chiedere alle famiglie soldi per la loro liberazione. Un inferno riassunto in un’unica foto, entrata negli atti dell’inchiesta.
Una portavoce della Ue ha risposto all’Alto commissario Onu affermando che anche l’Unione è decisa a “chiudere i campi in Libia” perché “la situazione è inaccettabile” e la Ue “si confronta regolarmente” con le autorità locali perché usino “centri che rispettino gli standard umanitari”.

L'articolo de la Repubblica è leggibile integralmente dalle pagine del sito: Per la Pace.it