Quando c'erano le osterie...

"Quando c'erano le osterie"

Ho scelto di condividere anche sul sito di LocateViva.it il post che Mauro Manfrinato di Castel Lambro ha pubblicato questa sera sulla sua pagina fb, per il semplice motivo che, questa notizia, apparentemente uguale a molte altre di quelle, magari piccole e che ci accompagnano quotidianamente, ha fatto riaffiorare in me, ricordi oramai lontani nel tempo ma ancora presenti nella mia memoria e per quanto riguarda il luogo, oggetto del post, mi ha fatto ricordare gli anni della scuola elementare che in parte, ho frequentato all'inizio degli anni "60 a Marzano, con l'insegnante che si chiamava Ada Negri di Pavia e omonima della nota poetessa, ecco fra gli alunni di quella maestra, ricordo in particolare quella ragazza ora signora, che frequentava la mia stessa classe ed è stata la proprietaria di quel bar di Castel Lambro che ora, giustamente Mauro Manfrinato, non ha fatto passare inosservata e in silenzio la sua cessata attività.
Non mi dilungo inutilmente, preferisco proporre le parole che Mauro ha scritto questa sera a proposito di quell'osteria di un tempo, ora consumato.

"Certe attività entrate nella storia e nella memoria collettiva del luogo sembrano non terminare mai, purtroppo non è così, quindi anche per certi secolari locali come vi è un inizio così c'è anche una fine; una fine che ovviamente sorprende, crea un iniziale dispiacere lasciando un vuoto ma anche tanti ricordi.
Dopo quasi 200 anni di attività oggi la storica osteria di Castel Lambro si è goduta il suo ultimo giorno, si è perso un punto di riferimento. La casa attaccata al locale, famiglia cordiale, genuina e che ringrazio tanto. Da domani il vociare di gente che gioca a carte sarà già un ricordo così come i bicchieri di rosso e i taglieri di formaggio e salame affettato direttamente nella cucina di casa dell' oste, abitudini immutate per quasi 200 anni si interrompono.
A Castel Lambro sono note due osterie, la prima di cui vi sono informazioni risale al tardo Medioevo, precisamente in via Ponte Vecchio, ancora presente nelle carte del così detto Catasto Teresiano. Nel 1826, una volta mutata la viabilità principale di Castel Lambro, con la costruzione di un nuovo ponte, anche l' osteria cambia sede e viene edificata in fregio a via Milano come consuetudine sulla via principale di transito, strada ancora oggi in uso e che conduce a Marzano, oltre il Lambro, un tempo chiamata strada per Marzano.
Da domani non saranno più presenti attività pubbliche storiche in Castel Lambro.
Le immagini sono già storia...."

Quì altre due immagini del Bar di Castel Lambro - di: Mauro Manfrinato : 1 - 2

Puliamo il Mondo...fra Chiaravalle e Rogoredo.

Dal sito web dell'Associazione Parco Sud, l'immagine ed il testo, a commento dell'iniziativa svoltasi oggi con “Puliamo il Mondo” per sensibilizzare i Cittadini al rispetto e al recupero di un area importante del Parco Agricolo Sud Milano, fra il Corvetto, Porto di Mare, Rogoredo e Chiaravalle a Milano.

Questa mattina a Porto di Mare per Puliamo il Mondo tante persone che amano il territorio

24 settembre 2017.

“ Insieme a Legambiente e Italia Nostra, oltre a noi dell'associazione almeno 250 persone hanno contribuito alla pulizia della vastissima area di 650mila mq di Porto di Mare. Montagne di rifiuti raccolti ... e c'è ancora molto, ma molto, da ripulire. Ma diventerà un'oasi per i milanesi ma non solo. L'associazione Parco Sud era presente anche perché Porto di Mare rappresenta una splendida area verde del "nostro parco" da strappare al degrado. Un grazie anche ai tanti soci che hanno partecipato anche ad iniziative di Puliamo il Mondo nella periferia milanese e negli altri comuni del Parco.”

Vai al sito dell'Associazione per il Parco Sud

Quì l'immagine fotografica ingrandita degli Amici che hanno partecipato all'iniziativa di Legambiente "Puliamo il Mondo".

Una firma per la difesa del suolo !

Mancano ancora soltanto poche ore, per sottoscrivere la petizione ambientale europea per la difesa del suolo, mentre proprio in queste ore si sta assistendo all'ennesima tragedia annunciata del Bel Paese, provocata dalla devastazione ambientale, derivata dalle cementificazioni selvagge unite oggi ai cambiamenti climatici che ci stanno mostrando tutti gli effetti catastrofici a cui stiamo andando quotidianamente incontro.
Anche se purtroppo in ritardo, anche LocateViva.it aderisce e sostiene la petizione promossa da diverse Associazioni che si impegnano e occupano della difesa ambientale.
Si condivide inoltre uno stralcio dell'intervento pubblicato sul sito web dell'Associazione per il Parco Sud che invita a sottoscrivere la petizione:

EMERGENZA SALVA IL SUOLO

( Clicca il link per poter firmare la petizione)

Disastri e morti annunciate frane, alluvioni, terremoti non frenano il cemento: firmate

...C’è tempo solo fino al 12 settembre per firmare l’appello su salvailsuolo.it e chiedere finalmente all’Europa una legge sul suolo che ci protegga da nuove catastrofi e da un futuro incerto. Questa è la più grande iniziativa portata avanti dalle principali associazioni italiane ed europee a tutela di ambiente e cittadini
L’Italia sta consumando ogni giorno il suo bene più prezioso: il suolo. Il bene ambientale da cui tutti noi dipendiamo per ricavare cibo, salute, protezione, è sotto continua minaccia a causa dello sfruttamento selvaggio. Solo salvando il nostro suolo possiamo impedire nuovi disastri ecologici, alluvioni, frane, contaminazioni. E impedire che la cementificazione prosegua come nei decenni passati, senza riguardo per le risorse naturali e mettendo a rischio la sicurezza e la vita delle persone. Serve una legge che tuteli il suolo, subito, non possiamo aspettare ancora.
Per impedire l’ennesima catastrofe ambientale
Dobbiamo impedire la cementificazione del nostro territorio, perché cementificare equivale a impermeabilizzare il suolo, cioè privare il suolo di una delle sue funzioni più preziose, quella di trattenere le acque, delle piogge come dei nubifragi, sempre più frequenti anche a causa dei cambiamenti climatici. E soprattutto dobbiamo smettere di costruire a ridosso dei corsi d’acqua. O addirittura sopra i fiumi e i torrenti, come avvenuto Milano, in cui quasi ogni anno il torrente Seveso risorge dai tombini, o a GENOVA, città che ad ogni evento atmosferico deve fare la conta di danni e, spesso, anche di vittime, come avvenuto per l’alluvione del 2011 e per quelle del 2014. E purtroppo la conta delle vittime in questa città è drammatica: sono quasi 100 le vittime di alluvioni negli ultimi cinquant’anni. Ma è assurdo prendersela con Giove Pluvio: non sono vittime del maltempo, ma vittime del cemento.” ...

(Associazione per il Parco Sud onlus)

 

Una bella notizia per il Parco Sud.

Dal sito dell'Associazione per il Parco Sud si riprende e si condivide questo post che riguarda una scelta importante in difesa dell'ambiente:

"Porto di Mare: assegnato a Italia Nostra anche il boschetto della droga di Rogoredo..."

" Da non credere: Porto di Mare, un angolo di Milano fino a ieri occupato da abusivi e spacciatori, pur nel suo stato di degrado, offre scorci di natura magnifici, impensabili nella frenetica città metropolitana. A guidarci (noi dell'associazione e altre persone) in questa scoperta è stato, ieri -pur sotto la incessante pioggia del tardo pomeriggio- Silvio Anderloni, direttore del CFU-Centro Forestazione Urbana di Italia Nostra, associazione cui il comune di Milano ha affidato il recupero dei 65 ettari dell'area (leggi sotto). Un'area di proprietà del Comune che, il 24 settembre prossimo, sarà riempita da volontari di Puliamo il Mondo (iniziativa di Legambiente), che si incontreranno alle ore 9 al parcheggio di via Fabio Massimo. Noi ci saremo. Venite anche voi? Intanto, vi ricordiamo l'urgenza (mancano pochi giorni alla scadenza) e l'importanza di firmare l'appello "Salviamo il suolo": entra nel sito. Ci vuole la carta di identità." ...

Continua a leggere l'articolo integrale, direttamente sul sito dell'Associazione per il Parco Sud.

Sabato 3 Giugno a Castel Lambro...

Anche quest'anno si propone (per la terza edizione) la piacevole iniziativa culturale,naturalistica storico e ambientale, nel suggestivo paesaggio notturno della campagna di Castel Lambro, una proposta realizzata e organizzata dall'amico Mauro Manfrinato, con il supporto delle diverse Istituzioni locali, ritrovo SABATO 3 GIUGNO attorno alle ore 22.00 in via Milano sul sagrato della Chiesa di Santo Stefano Protomartire.

Altre informazioni sono leggibili direttamente sulla locandina completa e allegata a questo link.