Il Parco Sud e Scalo Milano a Locate T.

 Il grande sfregio al Parco Sud causato dall’outlet di Locate non ha ancora ottenuto le compensazioni di legge: ci siamo attivati

Il sito di LocateViva.it continua a sostenere e a condividere le iniziative degli Amici dell'Associazione per il Parco Sud, condividendo l'ultimo post, dedicato alla situazione di attesa di realizzazione delle promesse, fatte in occasione delle presentazioni dei progetti per la realizzazione del grande outlet, ora Scalo Milano, e ancora in attesa di essere concretizzate.
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" 14 aprile 2018. Il grande sfregio al territorio provocato dall’invasione di un outlet, poi divenuto Scalo Milano, a Locate di Triulzi, non ha ancora avuto la sua contropartita. Sì, perché, come più volte abbiamo già scritto su queste pagine, l’inserimento di un così impattante “corpo estraneo” nelle campagne del Parco Agricolo Sud Milano, aveva previsto, almeno sulla carta (accordo di programma deliberato nel 2012) alcune “mitigazioni” che ancora oggi rimangono solo lettera morta.Purtroppo, quando si tratta di cedere territori al cemento tutto si concretizza in breve. Al contrario, quando si tratta di “incassare” le compensazioni, in questo caso la cessione di 133mila mq di un’area del Parco Sud (adiacente alla mega struttura di vendita) e 1 milione di euro per mitigazioni ambientali, allora i politici fanno passare anni e anni, nell’indifferenza totale per l’ambiente: in questo caso siamo ormai a 6 dall’inaugurazione dell’outlet.

Politici disinteressati e dagli occhi bendati

Ora, per quanto poco possa valere, considerato che quando si tratta di ambiente, i politici pare abbiano gli occhi bendati, la nostra associazione ha deciso di scrivere alla presidente dell’Ente Parco e al sindaco di Locate Triulzi, affinché procedano speditamente a raccogliere i frutti dello scambio “outlet-ambiente”, fortemente a favore al primo, ma comunque fieno da portare in cascina, come si usava dire una volta.
La lettera è raccomandata pec ed è stata inviata lo scorso 6 aprile: in teoria, secondo la legge, dovrebbe ricevere risposta entro 30 giorni. Ma anche qui, raramente succede… Eppure i cittadini avrebbero diritto di sapere!

(Qui sotto la nostra lettera, per leggerla entra nel sito). La foto è già stata da noi pubblicata: ma ci piace riprenderla poiché esprime il coerente pensiero del promotore del progetto… ogni altro commento è superfluo. La lettera è raccomandata pec ed è stata inviata lo scorso 6 aprile: in teoria, secondo la legge, dovrebbe ricevere risposta entro 30 giorni. Ma anche qui, raramente succede… Eppure i cittadini avrebbero diritto di sapere!

(Clicca qui per leggere la lettera). La foto è già stata da noi pubblicata: ma ci piace riprenderla poiché esprime le coerenti parole del promotore del progetto… ogni altro commento è superfluo. "

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