Il mio monologo con RadioVideoBlog per LocateViva.it

QUI IL MIO MONOLOGO DI MARTEDI
16 OTTOBRE 2018

con
RADIOVIDEOBLOG

Oggi pubblico il mio monologo che avevo intenzione di pubblicare domenica scorsa ma che purtroppo, per motivi tecnici non mi è stato possibile, così insieme all'argomento che riguardava il Sindaco di Riace Domenico Lucano, all'interno del monologo ho trattato anche altri argomenti di carattere locale, come quell'intervista mattiniera a radioPopolare delll'assessore ai trasporti che ricordava di un capostazione assente alla Stazione di Locate, ma che non aveva 70 anni come dice in quell'intervista e che i dirigenti del servizio ferroviario non hanno sostituito dopo il suo decesso, e ben poco mi sembra abbia fatto l'Amministrazione Comunale per chiedere del nuovo personale per lo svolgimento di quella funzione al servizio dei Cittadini/Pendolari.
Mi soffermo ancora una volta sulla vecchia questione, del vecchio "nuovo" Centro Sportivo di via Carso o Anguriera e Casa di Batman, che probabilmente, dovrebbe essere trattata nella discussione della prossima seduta del Consiglio Comunale, con la mozione presentata dal Consigliere Comunale, dott. Roberto Borloni il prossimo mercoledì 24 ottobre 2018

La mozione per la demolizione dell'anguriera.

Dalla pagina facebook di "Cittadini per Locate" si condivide e propone anche dal sito di LocateViva.it, la mozione presentata dal Consigliere Comunale dott. Roberto Borloni che dovrebbe essere discussa e votata, nel corso della prossima seduta del Consiglio Comunale di Locate, il 24 Ottobre 2018, contenente la richiesta di demolizione dell'opera pubblica mai nata di via del Carso, ovvero il "nuovo" Centro Sportivo a molti noto anche con la definizione ironica e sarcastica di:anguriera o casa di Batman.
Si propone la diffusione del testo per la lettura della mozione che nel dettaglio evidenzia lo spreco di denaro pubblico che in questo ultimo decennio si è visto spendere, per quella bruttura ingiustificata e che, vale la pena ricordare che nel corso delle Elezioni comunali del 2009, fu utilizzata sugli opuscoli in carta patinata del programma elettorale, come simbolo in fase di realizzazione dei progetti futuristi ora visibilmente falliti della lista Locate Democratica e Popolare.

Per l'ingrandimento del testo clicka quì:
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Parole sui disagi per i Pendolari di Locate T..

Quì il mio intervento audio, condiviso attraverso il canale video di LocateViva.it con RadioVideoBlog.

Ho raccolto dalla pagina promozionale del Comune di Locate, l'invito ad ascoltare "ora" l'assessore Torriani a RadioPopolare, inviando fra l'altro, un mio commento sulla pagina del Comune, con l'invito ma, purtroppo quel post ed il mio commento sono stati rimossi, quindi lo ripropongo quì, insieme all'audio registrato dell'intervento di Torriani che ora posso ascoltare.

Ascoltando stamane, l'intervento radiofonico registrato del Torriani, mi piace proporre, alcuni punti che non ho dimenticato, come ex promotore del Comitato per il Miglioramento ed il Potenziamento dei Trasporti Pubblici di Locate *:

1 La mia domanda (rimossa) partiva dal fatto che nel post rimosso, non veniva specificato che l'intervento sarebbe stato sulla questioni dei ritardi di Trenord S13.

2 Fa piacere sapere che vi sia una unità d'impegno, fra i diversi Comitati pendolari sulla linea interessata, peccato che la raccolta di firme a Locate si sia fermata a 1500 sottoscrittori, senza alcuna presunzione, mi piace ricordare che all'epoca del Comitato per il Miglioramento e Potenziamento dei Trasporti Pubblici a Locate, le firme raccolte furono 3164, e si riuscì ad ottenere la realizzazione della necessaria seconda sala d'aspetto e l'attivazione del servizio di linea di Trasporto pubblico con l'ATM.

3 Il Comitato per il Miglioramento e Potenziamento dei Trasporti Pubblici lanciò anche la petizione per chiedere che venisse attivata l'integrazione tariffaria del biglietto, con le linee di trasporto milanese e del suo hinterland, iniziativa che venne fatta cadere e dimenticare, dall'allora sindaca Arianna Censi.

4 Dopo la scomparsa del capoStazione A. B. (Gennaio 2018) che non aveva 70 anni, cosa è stato fatto concretamente, dagli "addetti ai lavori" per richiedere la necessaria ed urgente sostituzione ?

5 Aggiungo semplicemente per memoria personale, che lo stesso Torriani che ora si promuove a sostegno delle istanze dalla parte dei Cittadini, è lo stesso assessore che in occasione di un incontro con il Comitato Pendolari di Locate, mi invitò ad uscire da quella quella riunione, altrimenti non sarebbe iniziata, perchè non favevo parte formalmente del Comitato Pendolari, alla faccia della Partecipazione dei Cittadini.

6 Sui bidoni Tecnologici per la spazzatura, fatti installare nella piazza principale di Locate T. e ad oggi ancora inutilizzati ne parleremo ancora, insieme al "nuovo" Centro Sportivo di Via Carso, in costruzione dal 2005 ad oggi non ancora completato e, forse in via di demolizione.

7 Nel corso delle dichiarazioni dell'assessore Torriani, viene affermato che "pare" siano in fase di avanzamento i progetti per il quadruplicamento della linea ferroviaria che attraversa Locate T., non saranno forse gli stessi progetti che furno respinti dagli utenti dei servizi ferroviari sulla linea Milano Genova all'inizio degli anni"90 ? quelli che proponevano i famigerati progetti per l'Alta Velocità Milano Genova, contrastatai dai vari Comitati sparsi nei paesi e guidati dal Coordinamento dei Comitati contro l'Alta Velocità di Castel Nuovo Scrivia ? una dichiarazione al riguardo fatta con tanta superficialità e leggerezza che dovrebbe far meditare, sula reale incisività delle iniziative dichiarate dall'assessore locatese, se consideriamo la mancanza assoluta di informazione data alla cittadinanza locale, in merito al prospettato quadruplicamento della linea ferroviaria.

P.S.
* (Il Comitato per il Miglioramento ed il Potenziamento dei Trasporti Pubblici, si sciolse dopo la presentazione a Locate T. dei progetti per l'Alta Velocità Milano Genova)

* (Fra le immagini allegate al post, il capostazione Armando Bevilacqua, scomparso all'inizio dell'anno 2018)

Quì l'audio, dal minuto 08,55 dell'intervista di RadioPopolare a Diego Torriani, Assessore all'ambiente all'Ecologìa e ai Trasporti Pubblici del Comune di Locate T.

 

Genova: 14.08.2018.

Insieme alla mia semplice e microscopica indignazione da Cittadino italiano, lascio il mio pensiero di cordoglio e di solidarietà, per tutti coloro che sono stati colpiti da quest'ultima vergognosa tragedia sul viadotto Morandi di Genova.
Forse bisognerebbe lasciare ad un rispettoso silenzio, la reazione a quanto abbiamo visto accadere a Genova, nella vigilia di questo ferragosto 2018, ma sarebbe semplicemente un atteggiamento ipocrita, certamente gradito a tutti coloro che fingono di non vedere, quando è doveroso intervenire perché simili tragedie catastrofiche non debbano accadere ma che purtroppo periodicamente accadono, come se fossero accadimenti della fatalità invece che della responsabilità dei molti che sapevano ed hanno ignorato le responsabilità a cui dovevano essere preposti per prevenire la possibilità che certi rischi diventassero poi tragedie, come quella di ieri che ha colpito gravemente chi ne è stato direttamente coinvolto, insieme all'intera Città di Genova e all'insieme del nostro caro e maltrattato Paese.
Bisognerebbe tacere, per lasciare spazio alla commozione e alle emozioni ? così che nel giro di qualche giorno, verranno archiviate alle innumerevoli tragedie italiane che rimangono ferite aperte soltanto nella vita di quelle persone che ne sono state direttamente toccate e coinvolte ?
Io non mi adeguo alla buona educazione del silenzio rispettoso e formale, vorrei invece urlare la mia rabbia, per quello che ho visto, attraverso le immagini dei telegiornali e delle notizie, che ancora non sono definitive, per una tragedia che poteva toccare a chiunque si è trovato a transitare da quel viadotto genovese.
Mentre si continua a promuovere la necessità di quei costosissimi progetti dell'Alta Velocità che vorrebbe modernizzare il Bel Paese, mentre si lasciano andare in malora infrastrutture come quella che ci rimarrà negli occhi per l'assurdità e per la prevedibilità che una tragedia del genere poteva accadere e non si è fatto nulla per impedire che avvenisse.
Abbiamo i treni super moderni per fare immagine mentre i viadotti ferroviari e stradali che meriterebbero quelle attenzioni che eviterebbero simili tragedie, lasciati all'incuria e al degrado e da parte di chi dovrebbe essere responsabile, nella buona gestione e manutenzione di queste opere pubbliche, probabilmente preoccupati di tutelare la propria posizione manageriale, con relative alte retribuzioni dorate.
Quelle immagini tragiche di quel camion a pochi metri dal precipizio, resterà come simbolo di questo nostro Bel Paese continuamente maltrattato e bistrattato dall'esercito di competenti indifferenti, alle conseguenze del loro cattivo operato che provoca lutti e dolori evitabili.
Qualcuno vorrebbe un comodo silenzio, per lasciare raffreddare le emozioni, così da agevolare la dimenticanza, e ritornare alla routine in attesa della prossima tragedia, in questo piccolo spazio voglio lasciare la mia parola di rabbia e di vergogna, forse contro un muro di gomma ma comunque convinto da semplice Cittadino che non per moda o conformismo è sempre stato dalla parte del NO ai progetti dell'Alta Velocità sulla linea ferroviaria Milano Genova, visto il perpetuo e irrisolto problema che coinvolge e riguarda la gran parte di utenti della linea ferroviaria sulle piccole tratte, come pendolari quotidiani per motivi di lavoro e di studio.

Qualcuno ora parla di mobilitazione solidale, con sottoscrizioni da devolvere alle persone che sono rimaste prive dell'utilizzo dell'abitazione, perché evacuati per motivi di sicurezza, visto che le loro case si trovano in situazioni di alto rischio, proprio accanto a ciò che rimane del ponte crollato, con l'auspicio che una iniziativa del genere non finisca come altre simili in occasioni di terremoti, dove a distanza emergono fatti che raccontano dell'uso discutibile di quelle risorse economiche, raccolte sotto l'effetto emotivo.

Perché questa volta non rovesciare il metodo della Solidarietà in maniera concreta, attiva e trasparente ?

Per tutti coloro che in queste ore e giorni sono ospitati in situazioni di emergenza, per affrontare i costi della collettività che da ieri 14 agosto, dovrà affrontare per le conseguenze di un simile disastro non inviare il conto anticipato a chi, da quell'autostrada nel corso degli anni ne ha ricavato miliardi dai tempi della lira e anche oggi con l'euro, mentre del garantire una reale ed efficace manutenzione se ne è completamente infischiato o perlomeno, non vi è stata quella necessaria attenzione per prevenire i rischi da un simile disastro ?

Se ieri di fronte a certe ingiustizie si gridava in piazza con rabbia ed entusiasmo, in maniera astratta ed ideale: “pagherete caro, pagherete tutto” forse oggi è giunto il tempo di passare ai fatti, per chiedere ai tanti e diversi responsabili di quella tragedia, in maniera precisa e diretta ai loro inderizzi: “pagherete caro, pagherete tutto !
Speriamo.