Buona domenica (19.11.2017).

"BUONA DOMENICA"
RADIOVIDEOBLOG

Anche oggi, condivido anche sul sito di LocateViva.it il video della diretta per la "Buona domenica" di oggi: 19 novembre 2017 e monotonamente ritorno ancora ad osservare e a parlare del mittico Fausto Bertinotti ex pseudo-rivoluzionario oggi in pantofole in attesa dell'ospitata a "porta a porta".

Le perle di Fausto Bertinotti.

In questi giorni mi è capitato di incorrere in alcune dichiarazioni dell'ex segretario di Rifondazione Comunista, Fausto Bertinotti, dichiarazioni meritevoli di non passare inosservate e di attrarre anche qualche battuta meritatamente ironica, sull'ex degli ex. Visto che la sua carriera politica si è formata nel sindacato, quando apparteneva all'area socialista per poi approfittare del dopo Garavini e diventare segretario di partito fino al raggiungimento del massimo della sua ambizione di carriera, come Presidente della Camera dei Deputati.
Allora le dichiarazioni fresche di giornata, le ho apprese stamane dalle pagine dell'Huffington.it, e ne riporto quì il link per chi volesse dedicarsi alla lettura, mentre quelle che mi hanno motivato e sollecitato per dedicargli qualche momento necessario per redarre questo post, le ho ascoltate qualche giorno fa, attraverso un frammento audio, andato in onda, nel corso della trasmissione mattutina di Radio24, condotta da Luca Telese, ne ho estratto un frammento e lo propongo anche da RadioVideoBlog cliccando sul link : LE PAROLE DI BERTINOTTI.

Non aggiungo altro a commento delle dichiarazioni del post-rivoluzionario in pensione ma, forse ancora attratto dal desiderio di rientrare in gioco, sopratutto attraverso il suo protagonismo mediatico, mi bastano le quattro righe che ho aggiunto a corredo dell'immagine postata oggi sulla mia pagina facebook, condivisa e ripresa dall'Huffington post .it

Migranti: sfruttati, maltrattati e venduti all'asta.

Dal sito Per la Pace.it  oggi LocateViva.it condivide e pubblica l'articolo tratto da La Repubblica.it:

"Un duro attacco alla politica europea e soprattutto italiana sui migranti arriva oggi dall’Onu. L’Alto commissario per i diritti umani, il principe giordano Zeid Raad al-Hussein ha definito “disumana” la collaborazione tra Unione europea e la Libia per la gestione dei flussi migratori dall’Africa.
“La politica dell’Unione Europea di assistere la guardia costiera libica nell’intercettare e respingere i migranti nel Mediterraneo è disumana” sono le parole usate dal funzionario dell’Onu
La sofferenza dei migranti detenuti in Libia è un oltraggio alla coscienza dell’umanità”, ha continuato il principe in una nota.
Non è la prima volta che l’Onu si pronuncia sul modo in cui la Libia tratta le persone che cercano di imbarcarsi verso l’Europa, denunciando soprattutto le situazioni inaccettabili in cui i migranti vengono trattenuti nel Paese nordafricano. “La comunità internazionale non può continuare a chiudere gli occhi sugli orrori inimmaginabili sopportati dai migranti in Libia e pretendere che la situazione possa progredire solo migliorando le condizioni di detenzione”, ha detto Zeid definendo la situazione “catastrofica“.
Solo ieri la notizia che sette migranti, usciti vivi dal Ghetto di Sabha, la più spaventosa delle prigioni dei trafficanti di uomini in Libia, stanno collaborando con la polizia e la magistratura italiana per identificare i carcerieri e aiutare gli inquirenti nella caccia al “generale Alì”, il capo dei miliziani che gestiscono la fortezza al confine del deserto. Dove centinaia di migranti subiscono torture e violenze per indurli a chiedere alle famiglie soldi per la loro liberazione. Un inferno riassunto in un’unica foto, entrata negli atti dell’inchiesta.
Una portavoce della Ue ha risposto all’Alto commissario Onu affermando che anche l’Unione è decisa a “chiudere i campi in Libia” perché “la situazione è inaccettabile” e la Ue “si confronta regolarmente” con le autorità locali perché usino “centri che rispettino gli standard umanitari”.

L'articolo de la Repubblica è leggibile integralmente dalle pagine del sito: Per la Pace.it

Riflessioni sul the day after calcistico e politico.

QUI LA MIA DIRETTA VIDEO, DALLA PAGINA FACEBOOK A RADIOVIDEOBLOG.

In sintesi il mio video di stamane, 14 novembre 2017, effettuato attraverso la diretta sulla mia pagina facebook e riproposto anche attraverso il sito di LocateViva.it con RadioVideoBlog, forse in maniera troppo semplicistica e minimalista ma questo è, il mio percorso civico, politico e culturale, non tralascio anche quello a contenuto sportivo, nel paese in cui siamo tutti, poeti navigatori e santi, oltre che, allenatori o direttore tecnici.
Non esprimo alcun sentimento né positivo e tantomeno il contrario, sulla eliminazione della nazionale di calcio dalla possibilità di partecipare ai campionati mondiali del prossimo mese di luglio del 20018, è forse invece la fotografia di quello che sta attraversando il nostro bel paese, in tutti i suoi aspetti che riguardano il vivere civile. L'unico riferimento che volevo lasciare riguarda la giustificazione dell'attuale allenatore dopo la partita della settimana scorsa che ha visto la nazionale perdere per 1 a 0, e Lui non trovava meglio per le sue dichiarazioni finali, di imputare all'arbitraggio la responsabilità di quella disonorevole sconfitta. Quindi nessuna sorpresa o dispiacere nel vedere poi il risultato finale con le lacrime infantili o adolescenziali del portiere quarantenne che ancora occupava quel posto alla faccia della possibilità di lasciare spazio ai giovani nel mondo sportivo e in quella posizione particolare.
Altre mie considerazioni forse abitudinariamente irriverenti ma sinceramente sentite, sulla faccia tosta del figlio della Leopolda, non ancora soddisfatto delle macerie lasciate nell'area della sinistra italiana, una sinistra sinistrata dai personalismi e dal piacere egoistico di continuare ad occupare posizioni di rendita personali e non solo, utilizzando i propri loghi di partito come le agenzie immobiliari in franchising, sia a livello nazionale che a livello locale.
Qualche battuta sarcastica se l'he meritata anche Fausto Bertinotti, dopo averlo sentito stamane in un frammento audio trasmesso a Radio24 nel corso della trasmissione mattutina condotta da Luca Telese, dove il signore in cashmire proclamava la morte della sinistra definendola: “un morto che cammina”, questo figlio di una gran donna che finge di dimenticare la sua strafottenza dimostrazione nella sua scelta di passare dal sindacato (CGIL) dopo che lo avevano messo in minoranza, per cavalcare prontamente il ruolo di segretario del Partito della Rifondazione Comunista dopo Garavini, lui che aveva radici socialiste, dargli del birbante è soltanto un modo gentile per non mandarlo al vaffa day tutti i giorni.
Ricordo inoltre che proprio in occasione della sonora lezione ricevuta dal suo elettorato alle ultime elezioni, dove Rifondazione non è entrata in parlamento, venni addirittura alle mani, perchè aggredito, dall'ex assessore locale che, nella sua prima esperienza di amministratore pubblico, venne nominato dal sindaco dell'epoca per poi entrare con un centinaio di voti personali di preferenza in occasione del suo secondo mandato, ed il motivo di quello scambio rissoso derivava dall'aver espresso ad alta voce la mia soddisfazione per la punizione elettorale ricevuta meritatamente, dal signor fausto bertinotti, alè.

 

Una bella Storia milanese...

Propongo oggi nello spazio “Storie” del sito di LocateViva.it,  il link per la lettura dell'interessante articolo di Livia Grossi pubblicato ieri (08.11.2017) sulle pagine milanesi del Corriere della sera (Corriere.it) dedicato all'imminente inaugurazione del nuovo spazio operativo di un artigiano milanese, Giuseppe Drali detto “il Drali”, nel quartiere Stadera, un artigiano DOC che all'età di 89 anni, rilancia il suo impegno appassionato per il lavoro dedicato al mezzo di trasporto più rispettoso dell'ambiente come lo è la bicicletta che, finalmente oggi viene riconsiderata e giustamente valorizzata, visto gli effetti oramai prevalentemente nocivi, derivati dalla proliferazione delle automobili, un lavoro che lo porta oggi, a condividere con la collaborazione di un giovane aiutante, Alessandro (un giovane cittadino di Locate) ma non voglio aggiungere altro a questo post, se non l'invito a leggere l'articolo dedicato all'evento che riguarderà l'inaugurazione del nuovo spazio/negozio di biciclette e non solo, sabato 11 novembre a Milano in via Nicola Palmieri al 25.

Milano, il ritorno a 89 anni del «Drali»allo Stadera: «Io, Cavaliere della bicicletta» Il meccanico ha deciso di rialzare la saracinesca. Venderà modelli vintage. «Dall’amarino alcolico ai dialoghi in milanese, qui non solo due ruote»